Introduzione al progetto TRISIO ed idea progettuale

L’obiettivo principale del progetto TRISIO è la realizzazione e la messa in funzione di un impianto che adotta l’innovativa tecnologia di Plasma atermico NTP (Non Thermal Plasma) per abbattere inquinanti e sostanze odorigene responsabili di maleodoranze di una colonna d’aria proveniente da un camino industriale.

A tal fine si è pensato di realizzare un impianto pilota ed installarlo presso Econet, a valle di uno scrubber attraverso il quale passano i reflui gassosi di tutto l’impianto,  deforcando in questo modo parte degli affluenti gassosi in uscita dello scrubber stesso per poterli ulteriormente trattare e misurare.

L’impianto è dimensionato per avere una capacità di trattamento fino a 1000 mc/h, questo dato è  soggetto a regolazione al fine di effettuare dei test a portate variabili. Così facendo  una parte dell’emissione convogliata proveniente dallo scrubber sarà dirottata all’impianto pilota, in questo modo si effettuano i test in diverse condizioni di funzionamento e a diverse portate.

Per validare e misurare la capacità di abbattimento di questo impianto prototipale, è stato previsto altresì lo sviluppo di un innovativo cluster di sensori olfattivi, denominato “naso elettronico” capace di rilevare tracce olfattive prima e dopo l’immissione nell’impianto pilota ed al contempo agire come sensore per il controllo del processo stesso e della potenza elettrica assorbita in base a diverse variabili in gioco.
Mentre lo stato dell’arte dei sistemi di abbattimento odori prevedere infatti che il funzionamento sia vincolato semplicemente ad uno stato di marcia dell’impianto, la tecnologia NTP trova un punto di forza nella possibilità di attivare e disattivare l’impianto in tempi estremamente brevi, in quanto non vi è alcuna inerzia dei sistemi. Il plasma viene infatti generato alla semplice accensione dell’impianto e non vi sono fasi di riscaldamento. Il sistema può inoltre essere modulato poiché gli attuatori che generano il campo di plasma possono essere attivati a gruppi ridotti, ottimizzando quindi i consumi al minimo indispensabile.

Tutto questo permette un nuovo approccio alla gestione degli impianti di trattamento chimico rendendo l’impianto “smart” in quanto flessibile ed integrato col resto della linea e ridefinisce il processo industriale abolendo il concetto di trattamento finale come processo indipendente dallo stato a monte dell’impianto. Scopo di questa metodologie è quella di un sapiente uso dell’energia attraverso il nuovo mondo dell’ Internet Of Things e la tecnologia NTP, che diversamente da reattori puramente chimici, si presta alla gestione elettronica in remoto.